E Bajdo non ha avuto alcuna difficoltà. Agile, veloce nel palleggio, altrettanto prezioso in entrambe le metà campo. È entrato a far parte della prima squadra giovanile in men che non si dica. I ragazzi sono più alti e più forti, ma Bajdo è il giocatore migliore. Čop, i due Dolić, Petanjek, i due Konić, Klepić, Mihovilić, Kavran, Dornik e Čop, insieme a Bajdo, erano giocatori della Concordia.
Bajdo corteggiava già Lili, Bajdo giocava già a biliardo, Bajdo giocava già a carte con puntate alte e non di rado giocava a calcio "con i grandi". A metà del 1943, Bajdo si era fatto strada tra tutti quei giovani.
Giocava anche nella squadra di riserva della Concordia in un attacco che vantava gli eccellenti Kapetanović, Kosmat, Senčar e Arnold, e in autunno, in una partita contro il Ličanin, 3-3, giocò per il "Korisnica", dopo la proclamazione dell’Assemblea di Stato croata sull’annessione di tutte le terre croate alla madrepatria, a favore dell’Hajduk per i suoi unici 45 minuti, almeno secondo quanto riportato dalla stampa, con la prima squadra quando sostituì Frančičević nel secondo tempo. Nella partita finale delle giovanili croate, il 5 maggio 1945, cinque giorni dopo il suo diciottesimo compleanno, Vukas segnò il gol della vittoria per lo Zelene 1906 contro l’eccellente Uskok, in quella che oggi verrebbe descritta come un’azione alla Maradona, superando in dribbling metà della squadra avversaria!