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Mostra - Bernard Vukas, Bajdo: «Il signore del pallone»

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La nazionale jugoslava vinse la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici del 1948 a Londra. Risultati delle partite: Lussemburgo 6–1, Turchia 3–1, Gran Bretagna 3–1 e, in finale, Svezia 1–3 (3 agosto 1948 a Wembley). Nella foto, il podio dei vincitori: 1. Svezia, 2. Jugoslavia (capitano Miroslav Brozović), 3. Danimarca. La squadra jugoslava in finale: Lovrić, Brozović, Stanković, Z. Čajkovski, Jovanović, Atanacković, Cimermančić, Mitić, Bobek, Ž. Čajkovski, Vukas (il giocatore più giovane della rosa della nazionale, a 21 anni). Le riserve provenienti dall’Hajduk erano Frane Matošić e Božo Broketa.
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Nel 1948, Vukas veniva solitamente marcato da due difensori.
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L'Hajduk si aggiudica il titolo di campione jugoslavo per la seconda volta. Festeggiamenti al Maksimir dopo la vittoria contro la Lokomotiva – Hajduk 2–4 (22 giugno 1952), con Bernard Vukas, Lenko Grčić e Krešimir Arapović portati in spalla dai tifosi.
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L'inarrestabile Bernard Vukas in un duello con due giocatori della nazionale greca durante la partita di qualificazione ai Mondiali disputata in Svizzera il 9 maggio 1953. La partita tra Jugoslavia e Grecia si concluse con la vittoria della Jugoslavia per 1–0.
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Vukas, in qualità di miglior giocatore del campionato della Prima Lega Federale del 1952, ricevette il trofeo per aver conquistato la Maglia Gialla dal corrispondente di *Sportska panorama* a Spalato, Roman Garber, prima della partita Hajduk – Odred (Lubiana) 4–0 del 13 settembre 1953 a Spalato. Nella foto, da sinistra a destra: l’allenatore dell’Hajduk Jozo Matošić, l’allora presidente dell’Hajduk Davor Grčić, Božo Broketa e Stane Krstulović.
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Bernard Vukas con la maglia della nazionale “Resto del Mondo” della FIFA, con cui giocò contro l’Inghilterra allo stadio di Wembley a Londra il 21 ottobre 1953.
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Alla vigilia della partita contro il “Resto del Mondo” – ovvero la partita tra la FIFA XI e l’Inghilterra, terminata 4-4 (Londra, 31 ottobre 1953) – fu consegnato un riconoscimento a Bernard Law, feldmaresciallo e visconte di Alamein. Nella foto, Montgomery stringe la mano a Bernard Vukas. A sinistra di Vukas ci sono Kubala, Boniperti e Posipal; a destra ci sono Hanappi e Ocwirk. La partita fu disputata in occasione del 90° anniversario della FA (la Federcalcio inglese).
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Incontro del 1954 tra Bernard Vukas e Sir Stanley Rous (a sinistra), presidente della FA e in seguito presidente della FIFA (1961–1974).
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Il matrimonio di Stjepanka e Bernard Vukas, con Vojko Andrijašević e Frane Matošić come padrini (Spalato, 27 marzo 1954).
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Coppa del Mondo in Svizzera nel 1954. La nazionale jugoslava batté prima la Francia per 1-0, poi pareggiò 1-1 con il Brasile (1-1; 0-0), ovvero dopo i tempi supplementari. Marcatori: 1-0 – Zebec (49), 1–1 – Didi (67’). Entrambe le squadre si qualificarono così per i quarti di finale. Nella foto: Mitić, Beara, Horvat, Crnković, Zebec, Stanković, Milutinović, Dvornić, Vukas, Boškov e Čajkovski.
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Vukas, capitano della nazionale jugoslava nella partita contro l’Austria terminata 2-2 (Vienna, 3 ottobre 1954). Marcatori: 1-0 – Walzhofer (3'), 1-1 – Stanković (18'), 1:2 – Bobek (31'), 2:2 – Haummer (50'). Vukas è stato definito dai commentatori il miglior giocatore in campo. Nella foto: i capitani Bernard Vukas ed Ernst Ocwirk all’inizio della partita.
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Dinamo – Hajduk 0–6 (4 aprile 1955): una grande vittoria per i “Bianchi”, con Vukas che ha aperto le marcature già al 7° minuto. Nella foto, Bajdo ha battuto il portiere della Dinamo, Kralj. Crnković, Horvat e Mantula hanno assistito impotenti mentre Bajdo realizzava il suo gol.
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A Torino, allo Stadio Comunale, Vukas stava mettendo a segno le sue prodezze: era inarrestabile. Il momento clou è arrivato all’84° minuto, quando ha sigillato la vittoria della Nazionale jugoslava con un gol, portando il risultato sul 4-0. Con una finta ha superato due avversari, ha portato la palla nell’area di rigore e l’ha infilata in rete senza esitazione, superando il portiere Giovanni Viola. Nella foto: Vukas che supera il terzino destro degli Azzurri Magnini. 29.5.1955.
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La squadra rappresentativa dell’UEFA (in piedi, da sinistra): Pierre Pibarot (allenatore dell’UEFA e della Francia), van Brandt, Vincent, Buffon, Jonquet, Gustavsson; (seduti, da sinistra): Vukas, Soerensen, Ocwirk, Boškov, Kopa, Travasos. La prima partita ufficiale della squadra rappresentativa dell’UEFA, disputata per celebrare il 75° anniversario della Federcalcio irlandese, si svolse a Belfast il 13 agosto 1955 contro una selezione della Gran Bretagna (Regno Unito). Il risultato fu di 4-1, con una prestazione indimenticabile di Vukas, autore di una tripletta.
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Da sinistra: Bernard Vukas, Joško Vidošević sul lettino da massaggio, Božidar Soldo, massaggiatore di lunga data dell’Hajduk, e Sulejman Rebac nello spogliatoio dello stadio JNA nel 1955, in occasione della partita Partizan-Hajduk conclusasi con la vittoria dell’Hajduk per 1-0. Una fotografia tratta dalla vita quotidiana della generazione di maggior successo nella storia del club.
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Quattro giocatori della nazionale austriaca seguono con lo sguardo la traiettoria del pallone dopo un tiro di Bernard Vukas durante la partita tra Jugoslavia e Austria del 1956.
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Una delle migliori prestazioni della carriera di Bernard Vukas risale alla partita contro l’Ungheria del 29 aprile 1956 allo stadio NEP di Budapest, davanti a centomila spettatori. Nella foto, Vukas segna il primo gol; la partita si concluse con un pareggio per 2–2.
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Bernard Vukas sotto lo sguardo attento di quattro giocatori della nazionale ungherese il 29 aprile 1956 a Budapest. La fotografia testimonia il rispetto dimostrato dalle squadre avversarie nei confronti di uno dei migliori calciatori della sua epoca.
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Alla vigilia della partita Hajduk – BSK 3–1 (16 giugno 1957), disputata come addio provvisorio a Vukas da parte dell’Hajduk in occasione della sua partenza per Bologna, Bajdo ricevette dei fiori dai compagni di squadra Radović, I. Bešo e Žanetić... Vukas fu il primo calciatore jugoslavo a ottenere il permesso di giocare all’estero.
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Bernard Vukas segnò uno dei gol più belli della sua carriera nella partita contro l'Italia disputata a Zagabria il 12 maggio 1957. È stato il coronamento di una sensazionale vittoria per 6-1 sugli Azzurri. Vukas ha segnato un gol magistrale al volo, colpendo al primo tocco su un calcio d’angolo battuto da Rajkov e, da una distanza di 18-19 metri, mandando la palla nell’angolo alto della porta.
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I protagonisti del Bologna e della Juventus. Da sinistra: Bernard Vukas (Jugoslavia), Omar Sívori (Argentina), Humberto Maschio (Argentina), John Charles (Galles). 1957. Foto scattata prima dell’amichevole, conclusasi con la vittoria del Bologna per 6–1.
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1957. Genoa – Bologna 3–3. Bologna (Randon sbaglia un gol, la palla viene deviata da Becattini Fosco (“palla di gomma”), il portiere Renato Gandolfi). Allenatore del Bologna: Gyorgy Sarosi.
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Bajdo con suo figlio Zdeslav nell'appartamento di Bologna in via Amendola. 1957.
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Rhett Butler se n'è andato. Ma per Rossella O'Hara, domani è un altro giorno. La due volte vincitrice dell'Oscar Vivien Leigh e Bernard Vukas in una calda serata di giugno del 1957 sulla pista da ballo del Ritz di Zagabria.
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Bernard Vukas con la maglia del Bologna durante la partita di Serie A contro il Genoa (3–3) nella stagione 1957–58. Il suo gol portò il Bologna in vantaggio per 1–0.
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Padre Bernard con suo figlio Zdeslav e un amico per le strade di Bologna nel 1958.
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I capitani del Bologna e dell'Hajduk, Bernard Vukas e Vladimir Šenauer, si salutano prima di una partita amichevole disputata il 14 dicembre 1958 allo Stadio Comunale, oggi Renato Dall'Ara, a Bologna.
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Vukas allo Stadio Comunale, oggi Renato Dall'Ara, a Bologna, nel 1958.
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Ricoperto di sangue, Vukas lasciò il campo dello Šubićevac (Hajduk – Borac 3-0, 12 novembre 1961) a metà del secondo tempo, con l’Hajduk in vantaggio per 2-0. Il difensore centrale del Borac, Atko Kasumović, compì un intervento imprudente e colpì Vukas alla testa con un calcio, tanto che le prime prognosi mediche erano addirittura fatali; non era chiaro se Bajdo sarebbe stato in grado di proseguire la sua carriera.
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Un momento del derby Hajduk – Partizan, 1–0 (14 aprile 1962): l’inarrestabile Vukas contro Fahrudin Jusufi.
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Il gol di Bernard Vukas nella sua partita d'addio con la maglia bianca. Hajduk – Dinamo 1:4 (Spalato, 2 dicembre 1962), gol: 0-1 – Zambata (16'), 0-2 – Belin (rig.) (29'), 0-3 – Jerković (43'), 1-3 – Vukas (55'), 1-4 – Kobeščak (83').
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Bernard Vukas in lacrime; seguì un nuovo, questa volta definitivo, addio alla maglia dell’Hajduk. Decise di proseguire la sua carriera in Austria. L’Hajduk perse il derby contro la Dinamo per 1–4 (Spalato, 2 dicembre 1962).
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Bernard Vukas e Milka Babović, riconosciuti come i migliori atleti della Jugoslavia nel 1955, ricevettero i loro trofei “Sportskih novosti” solo nel 1969, così come tutti gli altri vincitori dal 1955 al 1968.
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Bernard Vukas e Ladislao (László) Kubala, una leggenda del Barcellona e uno dei più grandi calciatori europei del XX secolo, durante una partita allo stadio Maksimir di Zagabria nel 1977. I due grandi campioni erano legati da un’amicizia di lunga data.
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Il gruppo canoro allo stadio Poljud nel 1978. Nella foto, da sinistra a destra: Tanja Dorić, Ivo Bego, Bernard Vukas, Bogdan Kragić, Ante Dorić, Vinko Cuzzi, Frane Matošić. Vukas adorava le canzoni del centro storico di Spalato e spesso le apprezzava come se fosse originario di Spalato.

Video dell'inaugurazione della mostra